Perché?

Presentarsi non è mai qualcosa di facile: si ha paura di non saper cosa dire, di cadere nel banale, di parlare di qualcosa che magari non interessa a nessuno o di dare false aspettative. Inizierò dicendo che questa è la mia prima esperienza su un blog, è un esperimento che spero possa diventare qualcosa di più.

Cominciamo quindi parlando un po’ di me: mi chiamo Jacopo e ho 23 anni, sono uno studente universitario che cerca di conciliare i suoi interessi scientifici e umanistici frequentando il corso di laurea in “Scienze e Tecnologie per lo Studio e la Conservazione dei Beni Culturali”. Da un po’ coltivo anche l’interesse per la scrittura e così mi sono chiesto: perché non condividere i miei interessi con qualcuno?

Nel nostro paese si guarda al mondo dell’arte e dell’archeologia con un certo disinteresse, quando in realtà potrebbe diventare una delle nostre principali fonti di reddito: “Con la cultura non si mangia”, diceva un ministro dell’economia qualche anno fa, e per qualche motivo sembra che in molti la pensino allo stesso modo. Forse abbiamo un’idea molto vecchia dell’arte, così legata al nostro passato che non riusciamo a trovarne un legame con la tecnologia che ci circonda; immaginiamo che davanti a un quadro possa sedere solo un vecchio critico, che parla dell’iconografia di questo o di quel santo, e non vediamo invece che l’immagine che abbiamo davanti non è solo la rappresentazione di un’ideale, di una cultura e dell’estro di un artista del passato, ma prima di tutto è materia, un oggetto fisico che richiede costante manutenzione e controllo, che richiede studi che si avvalgano dell’aiuto delle scienze come la chimica, la fisica e la biologia. Queste scienze, quando entrano in contatto con il nostro patrimonio culturale, possono rispondere a domande che non osavamo nemmeno porci. Un frammento di un vaso dà molte informazioni su coloro che lo hanno prodotto: che tecnologie avevano? Con chi commerciavano? Da dove prendevano le loro materie prime?  Tanti pezzi di un puzzle che vengono uniti per ricomporre la storia di un intero popolo.

E così ora ci affacciamo alla storia con occhi totalmente nuovi, studiamo il nostro passato, e quindi anche il genere umano, da punti di vista differenti, cerchiamo risposte là dove non ci sono documenti scritti.

Il mio obiettivo con questo blog quindi è di parlarvi un po’ di questi due mondi, di come si intreccino, di come necessitino l’uno dell’altro; perché ricordiamoci che senza il nostro passato non ci sarebbe alcun presente.